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Molte sono le chiese aperte al culto a Contessa Entellina, nei borghi e nelle contrade rurali.

La Chiesa SS. Annunziata (KLISHA), dedicata anche a S. Nicola, patrono di Contessa Entellina, è  sede della parrocchia di rito greco ed é dotata di iconostasi.

 

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L’antica cappella diroccata, esistente quando arrivarono gli albanesi nel casale di Contessa, fu ricostruita e ampliata . La ricostruzione fu iniziata nel 1520 e venne adattata alle esigenze del rito greco. Chiusa al pubblico dopo il terremoto del 1968 è stata restaurata e riaperta al culto. E' costituita da tre navate con cappelle laterali. Dalla navata laterale destra si accede alla sottostante antica cappella.

 

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La Chiesa di S. Maria delle Grazie (Shën Mëria) fu costruita (secolo XVI) nelle vicinanze del luogo dove, secondo la tradizione, fu trovata una immagine della Madonna dipinta su una lastra di pietra. Inizialmente di rito greco, fu ceduta provvisoriamente ai fedeli di rito latino nel 1698 con la riserva di alcuni  diritti a favore dei greci: proprietà, canto del "Cristòs Anésti" nei primi tre giorni dopo Pasqua, canto della "Paràclisis" nella prima quindicina di agosto; vespro, messa solenne e processione in occasione della festa annuale -otto settembre - della Madonna della Favara.  Sede della parrocchia di rito latino, è dotata di casa canonica.

 

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La Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, di rito greco, edificata verso il 1700, é  costituita da una sola navata con iconostasi. Si trova al centro del paese (piazza Umberto I). E' stata restaurata dopo il terremoto del 1968.

La Chiesa di S. Rocco é costituita da una sola navata  di piccole dimensioni. Costruita alla fine del secolo XVII, verso il 1744 fu restaurata. Inagibile dopo il terremoto del 1968, é stata restaurata e recentemente riaperta al culto. E' dotata di iconostasi. Custodisce un prezioso e antico organo a canne del secolo XVIII e la prima iconostasi (1938) della chiesa parrocchiale greca.

La Chiesa "Regina del Mondo", sede della parrocchia, costituita nel 1958 nel borgo rurale Piano Cavaliere, é stata costruita dopo il  1950: una sola navata con annessa la casa parrocchiale.

La Chiesa Odigitria (=Guida), nella contrada rurale omonima, costruita dai profughi albanesi, è rimasta incompleta. E' stata in parte restaurata nel 1958. Afferisce alla parrocchia greca. E’ il monumento storico della memoria, dove ogni anno a Pentecoste si va in pellegrinaggio per ringraziare la Madonna Odigitria, che guidò i profughi albanesi in Italia, e per ricordare col canto popolare “E bukura Moré” (o mia bella Morea) la pratria lontana lasciata per sempre dagli antenati albanesi.

 

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La piccola Chiesa di S. Rosalia (navata unica), costruita alla fine del secolo XIX da Epifanio Viviani, si trova nella contrada omonima ed afferisce alla parrocchia latina.

La cappella di S. Calogero si trova nella contrada omonima, sulla strada provinciale, che porta verso Sciacca.

Nel borgo rurale Pizzillo a Nord-Ovest di Contessa,  si trova la chiesa rurale della Comunità Trinità della Pace..

La chiesa di  S. Antonio Abate, nel borgo rurale Castagnola,  fu costruita dopo il 1950 e aperta al culto nel 1990. Costituita da una sola navata, é dotata di iconostasi ed afferisce alla parrocchia greca. Vi si celebra la messa saltuariamente.

La piccola cappella  dedicata a S. Giuseppe si trova all'interno del "Parco delle Rimembranze", vicino al cimitero. Costruita nel 1927, é stata recentemente restaurata.

La  cappella rurale di S. Antonio di Padova, costruita nella seconda metà del secolo XIX, si trova nel feudo Bagnatelle. Danneggiata e inagibile dopo il terremoto del 1968, é' stata recentemente ricostruita con le caratteristiche originarie.

La cappelletta dedicata alla  Madonna del Balzo si trova nel quartiere omonimo del centro abitato (via S. Nicolò).

(Fonte: Calogero Raviotta - Ass. Culturale "N. Chetta")