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Mons. Giuseppe Schirò

(1846-1927)

Arcivescovo Metropolita di Neocesarea nel Ponto.

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Nato a Contessa Entellina il I° gennaio 1846, compiuto, nel Collegio Greco di Roma e nelle scuole di Propaganda Fide, l'intero corso degli studi di letteratura, filosofia e teologia e fu ordinato diacono e sacerdote a Palermo nel luglio 1868.

Novello sacerdote fu di valido aiuto al parroco di Contessa e quindi maestro di disciplina nel Seminario greco-albanese di Palermo. Nel 1874 gli venne affidata la parrocchia di rito bizantino di Malta. Promosso Vescovo ordinante delle Calabrie nel 1889, fu eletto titolare di Gadara. Nel 1890 fu preposto al Collegio albanese di S. Adriano in Calabria. Nel 1895 si trasferì a Roma, dove gli venne affidata la coadiutoria di Mons. Stefano Stefanopoli, Prelato ordinante per il rito bizantino. Il 4 novembre del 1895 fu promosso dalla sede titolare episcopale di Gadara, da lui occupata fino allora, a quella metropolitana di Neocesarea nel Ponto. Nel 1902 ottenne di essere esonerato dall'ufficio di Prelato ordinante e quindi, libero da ogni incombenza, poté dedicarsi ad un ministero che aveva sempre amato: la predicazione. Parlava molto bene ed fu ricercato ovunque. Tenne un discorso al Congresso Eucaristico di Orvieto nel 1897, ed un altro al Congresso Eucaristico nazionale italiano di Venezia nello stesso anno. Predic˜ il Quaresimale del 1902 a S. Giovanni in Laterano.

Lasci˜ Roma nel mese di luglio del 1923 e passò gli ultimi anni a Contessa, dove morì il primo agosto del 1927. I suoi resti mortali riposano nella chiesa parrocchiale di rito bizantino di Contessa Entellina, dove sono state traslate nel 1994, su iniziativa dell’Associazione “Nicolò Chetta”, che in tale occasione, per far conoscere la sua vita e le sue opere, gli dedicò una giornata culturale.