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Papas Spiridione Lo Jacono

(1812-1874)

Parroco, studioso, educatore e scrittore

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Nato a Contessa il 18 febbraio 1812, a 12 anni fu accolto nel Seminario Greco-albanese di Palermo, dove si distinse per diligenza ed impegno allo studio, e dove fu ordinato sacerdote nel 1835.

Durante l’epidemia scoppiata a Contessa nel 1837, con abnegazione ammirevole, portò assistenza ai malati di colera. Per questa sua opera filantropica il 30 settembre 1837 ricevette dal sindaco un pubblico attestato di gratitudine e di riconoscenza.

Nel 1837 gli fu affidato l’incarico di insegnante della Scuola Secondaria ed al suo valido interessamento si deve la costruzione, nella chiesa matrice, di alcune opere significative (cappella di S. Aloe, cappella di S. Nicola, una ante-sagrestia, acquisto dell’altare maggiore, sedie corali, pavimento in marmo, organo strumentale) e la costruzione nel 1838 dell’artistica e monumentale “vara” della Madonna della Favara.

Nominato parroco della chiesa matrice nel 1854 continuò con zelo la sua missione di sacerdote e continuò anche a dedicare la sua attenzione allo studio, che gli consentì di tradurre dal greco in italiano alcuni libri liturgici (Divina Liturgia di S. Giovanni Crisostomo, il Vespro del Corpus Domini, la piccola Compieta greca).

E’ anche autore della monografia “Sull’origine e fondazione del comune di Contessa Entellina, colonia greco-albanese della Sicilia”, pubblicata nel 1880.

Morì a Contessa il 2 gennaio 1874, compianto dall’intera popolazione come sacerdote, studioso, educatore e onesto cittadino.

Un monumento marmoreo, opera del Civiletti, lo ricorda nella chiesa parrocchiale greca (navata laterale destra).